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domenica 14 aprile 2013

Emma Marrone - Schiena


Amami: Una bella energia caratterizza il brano di apertura dell'album, che ne ha anticipato l'uscita ed è stato scritto dalla stessa Emma. In chiave pop-rock, il pezzo è di facile presa ed è caratterizzato dagli acuti che hanno reso ormai celebre la cantante salentina. Un inizio vigoroso. Voto: 7 1/2 

La mia felicità: Una penna importante firma la seconda canzone del cd. Si tratta di quella di Fabrizio Moro,  che ha composto una canzone ritmata, ma al tempo stesso delicata, che riesce a raccontare la sofferenza di un addio senza scadere nel banale o nel melenso.
Voto: 7 1/2

Dimentico tutto: A Nesli e Niccolò Bolchi è affidata la composizione della traccia numero 3. A differenza delle precedenti, questa appare meno avvincente, più statica. Nel middle8, quasi rappato, la cantante salentina convince poco. E' uno stile, infatti, questo, che poco appartiene al mondo di Emma. Voto: 6 1/2 

Ma che vita fai: Ormai immancabile nelle produzioni "amiciane", ecco il pezzo firmato Camba-Coro. Voce più graffiata, acuti imperfetti ed il suono costante della batteria rendono la canzone un po' più rockeggiante. Il testo riprende a piene mani le incertezze cantante da Alessandra Amoroso in "Stupida", pezzo degli stessi autori. Voto: 6 1/2 

Trattengo il fiato: Ballade lenta e a tratti monotona. Il ritornello non riesce catturare ed anzi, spesso, si confonde con le strofe. E' un pezzo, dunque, che lascia poco e niente dopo l'ascolto. Voto: 5 1/2 

1, 2, 3: Scritta, come la precedente, da Daniele Magro, la canzone strizza (forse troppo) l'occhio a "Vittima", canzone portata al successo dai Modà, di cui ricorda sonorità, melodia, interpretazione. Brano un po' marginale. Voto: 6 1/2 

In ogni angolo di me: L'album prosegue con una canzone più intima, pacata, dal ritornello breve, sfuggente, ma che riesce a colpire. A tratti, specie nelle parti alte, la voce di Emma ricorda quella di Gianna Nannini, della quale la cantante si dice, da sempre, accanita sostenitrice (e di cui, nel precedente cd ha presentato la cover di "America"). Voto: 6 1/2

L'amore non mi basta: Pezzo bello, sentito, carico di energia e vigore, benché sia innegabile che somigli (ed anche tanto) a "Try" di P!nk. Mettendo da parte la troppa similarità con il pezzo della cantante statunitense, non si può non riconoscere alla canzone della Marrone l'avere tutte le carte in tavola per piacere. Voto: 7 1/2

Se rinasci: (Pur)troppo sguaiata nelle parti alte, Emma non riesce ad interpretare in maniera dolce un pezzo infuso, per testo e melodia, di delicatezza ed armonia. Sembra strafare, benché non sia davvero il caso. Voto: 6 

Chimera: Per musica, interpretazione ed acuti, la canzone sembra essere un continuo rimando ad altri pezzi già sentiti facenti parte del repertorio della Marrone. Molta voce, ma poca originalità. Voto: 6 1/2 

Schiena: L'album si chiude con il pezzo che dà il titolo all'album. Si tratta di una canzone assolutamente diversa dalle precedenti, lenta, fiacca, le cui sonorità mal si sposano con la voce di Emma. Voto: 5 

Il terzo album studio di Emma è prevalentemente caratterizzato da brani pop-rock, tranne che per alcune, poche, produzioni più tranquille e pacate. Il cd non colpisce di certo per l'originalità. 
Se, infatti, l'intenzione era per la cantante salentina quella di confezionare "il disco della svolta", della maturità artistica, l'obiettivo non è stato raggiunto. Infatti, nonostante l'impegno nel cimentarsi anche come autrice di due degli 11 brani, la produzione discografica si mantiene abbastanza in linea con le precedenti, non aggiungendo (nè togliendo, ovvio) nulla a quello che Emma ha già fatto fino ad ora. 

Voto complessivo: 6 1/2 

sabato 25 febbraio 2012

Le canzoni di Sanremo 2012 - Big


Marlene Kuntz - Canzone per un figlio: Brano atipico. Le strofe, quasi sussurrate, sono intimiste e pacate;  queste anticipano un ritornello che, però, è caratterizzato da sonorità rockeggianti, in netta contrapposizione con la prima parte, decisamente più melodica. Lo stacco è evidente non soltanto per la musica, ma anche e soprattutto per l'interpretazione del cantante del gruppo che diventa via via sempre più dura. Voto: 6-

Irene Fornaciari - Grande mistero: Nonostante un inciso non male, seppur molto breve e abbastanza ripetitivo, le lunghe e cantalenate strofe rendono la canzone abbastanza piatta. La parte musicale, invece, è energica ed interessante. Voto: 6

Chiara Civello - Al posto del mondo: La cantautrice romana, con questo pezzo, è passata dal mondo jazz ad un pop romantico e delicato. Il brano è infuso di sensualità. Melodicamente ricorda le sonorità di un tango sinuoso. Di particolare interesse, inoltre, alcuni vocalizzi. Voto: 7

Matia Bazar - Sei tu: Brano accattivante, in cui la voce di Silvia Mezzanotte si sposa molto bene con una melodia rock-pop dolce e languida. Il ritornello, inoltre, è intenso e vigoroso. Voto: 7 1/2

Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio: Brano delicato e melodico, in cui, nonostante la voce del cantante milanese non spicchi per virtuosismi o acuti, l'interpretazione riesce comunque a catturare e convincere. Voto: 6+

Samuele Bersani - Un pallone: Il brano del cantante riminese conquista per la sua apparente semplicità. Musicalmente, infatti, la canzone appare spensierata ed allegra. Il testo, però, è ricco di metafore e significati non esplicitamente palesati. Questo fa, dunque, sì che possa piacere sia ai più piccoli, per la musica, che agli adulti che vogliono concedersi, nell'ascolto di una canzone, anche qualche momento di riflessione. Voto: 7

Francesco Renga - La tua bellezza: La canzone comincia con una botta d'energia. Batteria, suoni elettronici e piano introducono la possente voce del cantante bresciano. Il pezzo è irruento e impetuoso.Unico neo, forse, un ritornello troppo breve. Pezzo valido.
Voto: 7+

Nina Zilli - Per sempre: Canzone dal sapore retrò, che strizza l'occhio alla musica soul. Grazie all'interpretazione della cantante, che riesce con la propria voce a trasportare quasi in una dimensione a-temporale, il brano sembra tenere contemporaneamente insieme elementi del passato, tipici della canzone italiana più tradizionale, e motivi di novità. Voto: 6 1/2

Dolcenera - Ci vediamo a casa: Scritta dalla stessa cantante pugliese, la canzone arrivata 6° al "Festival di Sanremo" è ricca di energia e pathos. Il ritornello è accattivante, melodico e suggestivo. A rendere il tutto più interessante è l'incursione di elementi elettro-pop e rockeggianti che accrescono la vitalità del pezzo. Voto: 7

Pierdavide Carone - Nanì: Canzone sicuramente delicata e romantica, ma troppo melensa. Interessanti le parti in cui la voce dell'ex ragazzo di "Amici" si incontra con quella di Lucio Dalla, co-autore del brano. Voto: 6

Gigi d'Alessio & Loredana Bertè - Respirare: Duetto tanto atteso, quanto discusso. Il pezzo è moderno, fresco, energico, accattivante. La cadenza dialettale del cantante napoletano, purtroppo, però, rende un po' "provinciale" questo brano che, a dirla tutta, ha in sè sonorità che, invece, sono anche abbastanza internazionali. Voto: 7

Noemi - Sono solo parole: Canzone introspettiva e romantica. Scritto da Fabrizio Moro, il pezzo è assolutamente delicato. Musica e parole si incontrano in maniera sinergica in un brano-poesia. La seconda parte della canzone è più urlata, ma non per questo meno soave.
Voto: 7 1/2

Arisa - La notte: Dopo due "Festival" in cui la cantante genovese ha catturato il pubblico con brani spensierati ed allegri ("Sincerità" e "Malamorenò"), per questa edizione Arisa ha voluto raccontare un'altra parte di sè, quella più "seria", misurata, romantica. Il pezzo è elegante, languido, impreziosito dalla voce dell'artista, che riesce ad essere fine e convincente. Voto: 7 1/2

Emma Marrone - Non è l'inferno: La canzone vincitrice del sessantaduesimo Festival della canzone italiana è interpretata da Emma, che lo scorso anno era arrivata ad un passo dalla vittoria. Il pezzo, pop-rock, è forte, intenso, energico. L'interpretazione della cantante salentina lo arricchisce di vigore e potenza. Il testo è lo sfogo di un uomo che, stremato da una vita difficile, si trova a dover fronteggiare anche i problemi della società contemporanea. E forse, proprio alla luce di questo, sentirlo recitato da una ragazza giovane può destare qualche incertezza. Il risultato è comunque buono. Voto: 7 1/2

mercoledì 21 settembre 2011

Emma Marrone - Sarò Libera


Tra passione e lacrime: Canzone dalle sonorità troppo demodé. Musica già sentita, testo banale. Nulla di nuovo. Un brutto inizio. Voto: 5

Sarò libera: Anche la canzone che dà il titolo al cd e che è stata scelta come singolo anticipatore dell'album non spicca per originalità. La  melodia, inoltre, è troppo dolce per la voce graffiante di Emma, la quale, infatti, quando si lascia andare in qualche piccolo virtuosismo, sembra interrompere bruscamente l'atmosfera del brano. Voto: 6

Senza averti mai: Canzone più ritmata, dalle sonorità vagamente rock. In questo genere Emma sembra trovarsi più a suo agio. Si tratta, tuttavia, di un brano comunque un po' anonimo, in cui le strofe sono abbastanza orecchiabili, ma il ritornello è mediocre. Voto: 6

Non sono solo te: Una ballata noiosa, lenta, incolore. Futile. Voto: 4

Ti capita mai: Nonostante sia scritta da uno dei parolieri più famosi d'Italia, Roberto Casalino, la canzone non riesce a volare. Sembra sempre di essere sul punto di spiccare il volo, ma resta, invece, fino alla fine inesorabilmente ancorata alla terra. Voto: 4 1/2

Dove finisce la notte: Canzone lenta, melensa, per nulla interessante nella prima parte, prende un po' di più - ma mica tanto - dopo il primo ritornello. Voto: 5 

Acqua e ghiaccio: Canzone romantica, delicata, ma poco intrigante. Voto: 5

Maledetto quel giorno: Il motivetto delle strofe è orecchiabile. Il ritornello simpatico. Più che una canzone sembra una filastrocca musicata. Buona comunque la carica espressiva. La voce di Emma esprime energia e determinazione. Voto: 5 1/2

Cercavo amore: Bisogna aspettare 9 canzoni per ascoltare qualcosa, finalmente, di interessante. Questo pezzo dalle atmosfere pop rock si configura come quello più particolare ed interessante dell'intero album. Con questo Casalino è riuscito a confezionare qualcosa di nuovo, simpatico, accattivante, radiofonico e soprattutto di più adatto alla vocalità di Emma. Voto: 8

Da quando mi hai lasciato tu: Altro pezzo, valido, che porta il marchio di Casalino. Ritmato, fresco, orecchiabile. Voto: 7

Un attimo: Nonostante l'ultima canzone firmata da Casalino non sia al livello delle due che l'hanno preceduta, questa permette ad Emma di potersi esprimere al meglio. L'interpretazione è, infatti, molto convincente. Voto: 6 1/2

Protagonista: Il cd torna di nuovo a coprirsi di tonalità più soft. Il ritornello urlato stona un po' con un motivo invece più melodico. Quando Emma alza un po' il tono della propria voce, purtroppo, spesso risulta fastidiosa, sguaiata, poco armonica. Voto: 5

Scusa se vado via: L'album si conclude con una canzone che musicalmente ricorda un po' le note del brano "Ti amo" interpretato dalla collega-rivale di sempre Loredana Errore e contenuto in "9", la compilation dell'edizione "Amici di Maria de Filippi" a cui hanno preso parte insieme. Somiglianza a parte, si tratta di un brano delicato e gradevole. Voto: 6

Ascoltando "Sarò libera" l'impressione è che Emma non abbia ancora trovato una propria dimensione nel mondo della musica. La sua voce grintosa, infatti, mal si sposa alle canzoni lente e alle ballate che invece prevalentemente canta in questo cd.
Forse sarebbe stata opportuna in fase di produzione una riflessione ulteriore sulle canzoni da farle interpretare, soprattutto alla luce del fatto che non c'era neanche tutta questa fretta di confezionare un nuovo album: la riedizione di "A me piace così", infatti, è uscita sul mercato solo 7 mesi fa (mentre l'album è uscito in vendita per la prima volta meno di un anno fa). Visto il contenuto non è azzardato asserire che questo cd è uscito troppo presto. 
Non è bastato un  team di autori validi (Camba, Grandi, Morettini, Angelosanti) per presentare al pubblico qualcosa di nuovo, fresco, originale, ma soprattutto adatto alla voce di Emma.
L'unica eccezione è rappresentata dalla penna di Casalino che è riuscito a cucirle addosso dei pezzi interessanti, anche se pure lui ha commesso l'errore di scrivere per lei un brano assolutamente fuori dalle sue corde.
Eccezion fatta, dunque, per poche, pochissime, canzoni, il nuovo lavoro di Emma può dirsi privo di fascino ed originalità.

Voto complessivo: 5

mercoledì 29 dicembre 2010

Emma Marrone - A me piace così


Ho toccato il cielo: Canzone a dire il vero un po' banalotta, sia per il testo che musicalmente. La voce di Emma risulta spesso sguaiata (nelle parti alte) e talvolta forzata, come se volesse sottolineare il suo avere una voce graffiata (specie nelle parti più basse). Voto: 6

Cullami: Canzone particolare per il gioco di voci che si sussegue nelle strofe. Il ritornello è incalzante, ben interpretato. Brano molto apprezzabile. Voto: 7

Con le nuvole: Canzone molto radiofonica. E' stata scelta sicuramente in maniera oculata per fare da biglietto da visita all'intero album. E' tra le più riuscite. Musicalmente prende molto. L'intro è molto simpatico. Voto: 7 ½

La lontananza: Vada fare cover. C'è chi ci ha costruito una carriera, chi è riuscito a dare una nuova chiave di lettura a canzoni più o meno famose. Ma cosa ha dato di nuovo Emma a "La lontananza"? E soprattutto perchè si è scelto di fargliela interpretare? Il paragone con Modugno, chiaramente, non regge, così come appare poco chiaro come mai ad un prodotto musicale, si presume, fresco e nuovo, abbiano deciso di affidare un pezzo portante nella storia della musica italiana tra l'altro lontano dal suo stile e dal suo genere. Voto: 5

Petali: Il sassofono ed in generale la musica che accompagna la canzone fa molto anni '90, il che non necessariamente è un punto a sfavore del brano. Semplicemente viene da farsi qualche domanda sul perchè di questa scelta.
Sicuramente non è tra le più brutte del cd, ma allo stesso tempo non spicca per originalità.
Voto: 6

Arida: Canzone dal sound accattivante e soave. Molto bene la prima parte ed il ritornello che entra facilmente in testa. Voto: 6 ½

Emozionamoci ora: Non si può dire che sia brutta come canzone. Tuttavia risulta poco innovativa. Tra il "già sentito" e "ce n'era veramente bisogno?". Voto: 5

Purchè tua: Canzone molto radiofonica. Interessante sia il testo che la musica. Bella interpretazione. Una sorpresa in un cd un po' monotono. Voto: 7 1/2

Dalle vene: Canzone romantica. Lenta, ma energica. Buona l'interpretazione e l'intensità.
Voto: 7

Colori: Canzone fiacca, lenta, noiosa anche nella parte un po' più movimentata con cui si conclude. Tra le meno riuscite dell'album. Voto: 4

On line: L'album si conclude con una canzone che strizza l'occhio alla musica pop rock. Un po' fuori dal coro rispetto alle sonorità di cui è pregno, più leggere. Voto: 5 ½


Il titolo del primo singolo estratto dall'album, così come in generale il taglio che è stato dato all'album ed il modo di interpretare/cantare le canzoni di Emma, riecheggia in maniera molto evidente Alessandra Amoroso, tra le poche fortunate uscite dal programma "Amici di Maria de Filippi" ad aver avuto un esito anche a distanza di tempo dalla partecipazione al programma.
Da "Senza Nuvole" della prima a "Con le Nuvole" della seconda il passo, dunque, è breve.
In generale, ascoltando il cd, la sensazione per ogni brano sembra essere sempre la stessa: voce un po' sforzata nelle strofe, ritornello alto (talvolta sguaiato, specie quando la cantante apre molto le vocali), sound un po' datato.
Emma tuttavia ha la fortuna di avere intorno a sè un team di autori molto validi, grazie ai quali non mancano canzoni di spicco, in un cd un po' monotono.

Voto complessivo: 6-