Visualizzazione post con etichetta - voto 7 1/2. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta - voto 7 1/2. Mostra tutti i post

mercoledì 25 dicembre 2013

Beyoncé - BEYONCÉ


Pretty Hurts: L'album si apre con una delle migliori produzioni in esso contenuto: una ballade pop potente e radiofonica. Scritto da Sia, il brano è orecchiabile e di impatto. Il pathos è crescente così come gli acuti di Beyoncé che si fanno spazio mano a mano che la canzone va avanti. Un inizio esplosivo. Voto: 9  

Haunted: Idealmente il brano è diviso in due parti: c'è un primo flusso di coscienza nel quale la voce della cantante americana, evidentemente modificata al sintetizzatore, recita senza sosta, a cui segue la canzone vera e propria. Seducente, ammaliante, immerso in un'atmosfera un po' dark, si tratta di un pezzo R&B dalle forti influenze elettroniche. Le parti recitate, che si alternano al cantato, riportano alla mente, tra le altre, "Erotica", "Justify my love" e "Human Nature", celebri hit di Madonna, che, come queste, sono un concentrato di erotismo e sensualità. Voto: 8 1/2

Drunk in love: L'album continua a tenere l'acceleratore premuto sulla sensualità, con un pezzo  R&B featuring Jay-Z, che rappa per tutta la durata della terza strofa. Il punto di forza del brano è il ritornello, breve, ma incisivo, fresco e di impatto. Voto: 8 1/2

Blow: Nella quarta traccia si fanno spazio nell'album atmosfere più retrò, ma al tempo stesso maggiormente pop. Si tratta di una canzone fresca, orecchiabile, che strizza l'occhio alle musicalità dance degli anni '70 fuse all'inconfondibile stile di Justin Timberlake e Pharrell Williams che sono tra i produttori. Voto: 8

No Angel: La canzone numero 5 è quasi sussurrata. Come nel caso di "Drunk in love", anche qui le strofe fanno spazio ad un ritornello breve, dal motivetto immediato, che entra facilmente in testa. Voto: 7 1/2

Partititon: Dopo un intro fresco, a metà strada tra l'R&B e l'Hip Hop, inizia il brano più sensuale e stimolante dell'intero album. La canzone, caratterizzata da una melodia voluttuosa ed ipnotica, è la candidata ideale a diventare una "Naughty Girl" 2.0. Voto: 8+

Jealous: Il cd si tinge quasi di cupo, con un pezzo introspettivo, pacato, riflessivo, in cui il ritornello accompagna gli ascoltatori in una dimensione inebriante, quasi celestiale. Il suono della batteria, che caratterizza tutta la produzione, diventa sempre più intenso e forte, fino ad esplodere in un energico e vigoroso finale. Voto: 8-

Rocket: La canzone, di chiaro stampo R&B, è caratterizzata da una melodia molto elegante, in cui la presenza del pianoforte è predominante. Tuttavia, è "poco moderna". Apprezzabile il middle8, in cui i virtuosismi di Beyoncé spezzano la monotonia di un pezzo che stenta a decollare. Voto: 5 1/2

Mine: In linea con la canzone precedente, anche questo brano è meno incisivo di quelli che costituiscono la prima parte dell'album. Tuttavia il featuring con Drake, altra voce della canzone, riesce a rendere il pezzo comunque interessante. Voto: 6 1/2 

XO: Scelto come singolo di lancio dell'album, il pezzo è fresco e orecchiabile. Il ritornello, ritmato e radiofonico, rende la canzone la più pop dell'intero cd. Voto: 8-

***Flawless: La canzone, di stampo hip hop, aggressiva e sopra le righe, costituisce un momento particolare ed interessante dell'album. La forte carica emotiva è bilanciata dalla voce pacata della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adiche, chiamata a  leggere parte di un suo discorso tenuto ad una conferenza femminista. Il brano prosegue tra irriverenza ed ironia. Voto: 8

Superpower: Le voci di Beyoncé e Frank Ocean si seguono, sovrappongono, alternano in una canzone lenta ed insapore. Voto: 5 1/2 

Heaven: Garbo ed eleganza contraddistinguono il penultimo brano dell'album. La ballade è suggestiva ed emotiva, accompagnata da una musica malinconica e soave. Voto: 7 1/2

Blue: L'album si conclude con una canzone che la cantante di Houston ha dedicato alla figlia, a partire dal titolo. E' un pezzo intimo, delicato, sentito. Una bella chiusura per un cd ricco di sorprese. Voto: 7 

L'ultimo album di Beyoncé, rilasciato sul mercato senza alcun preavviso, è un prodotto complesso e ricco.  Al suo interno, infatti, possiamo individuare almeno tre anime. 
La prima è quella sensuale: una buona fetta dei brani è carica di erotismo e passione, riuscendo a non cadere  mai nel volgare. 
La seconda è quella più intima e riflessiva: dal brano dedicato alla figlia a quello ad un'amica che non c'è più, alcune produzioni colpiscono per la profondità dei testi prima ancora che per la loro musicalità, dimostrando che non c'è bisogno di strafare sempre con la voce grandi acuti.
Infine c'è la Beyoncé più pop, a volte sovversiva, che incanta gli ascoltatori con la propria voce, conquistandoli con motivi semplici e d'impatto.
La forza di BEYONCÉ è quella di essere un cd "diverso", con una chiara impronta R&B elettronica, in cui i ritornelli riescono a conquistare quasi tutti sin dal primo ascolto.

Voto complessivo: 7 1/2  

domenica 7 ottobre 2012

MIKA - The origin of Love


Origin of love: La prima traccia, che dà il titolo all'album, è allegra, solare, spensierata. Il ritornello è energico ed incisivo. Le strofe simpatiche e movimentate. Unica nota negativa, il ricorso massiccio alla voce "elettronica", soprattutto nella parte iniziale, che toglie un po' di armonia ad un pezzo comunque valido. Voto: 7 1/2

Lola: Si continua in allegria con la traccia numero 2. La seconda canzone dell'album, sin dalle prime note, conquista per la sua semplicità, fino ad arrivare al ritornello, assolutamente di facile presa. Voto: 7 1/2

Stardust: A farla da padrone in questa canzone dance, ma melodica, sono i celebri falsetti che hanno portato alla popolarità il cantante anglo-libanese. Il pezzo è accattivante, veloce, energico. Voto: 7 

Make you happy: Prima che il cd uscisse sul mercato, Mika aveva già fatto ascoltare questa canzone tramite il proprio canale ufficiale Youtube, anche se con un arrangiamento più dance e meno soft. La versione contenuta nel cd, pur mantenendo intatta la struttura del pezzo, ha una base più delicata, in cui si sentono molto di più archi e violini che accompagnano la voce del cantante. Voto: 6 1/2 

Underwater: Vigorosa, ma al tempo stesso delicata, la prima vera ballade del cd. Si tratta di un pezzo suggestivo, elegante, soave, dal ritornello semplice, breve, ma incisivo. Valida. Voto: 8-

Overrated: La sesta canzone dell'album si distingue dalle altre per essere tipicamente "dance". Una serie di frasi semplici ed in rima si susseguono velocemente per fare spazio ad un ritornello esplosivo, ripetitivo, vigoroso. Una hit da discoteca. Voto: 7

Kids: Un po' sottotono rispetto alle altre canzoni del cd, la traccia numero 7 è lenta, nonostante la base ritmata, ed un po' ripetitiva. Futile. Voto: 6

Love you when I'm drunk: Irriverente, divertente, vivace! Il pezzo sprizza energia ed allegria in ogni sua parte. Le strofe sono veloci ed accattivanti, il pre-ritornello movimentato e suggestivo, il ritornello breve, ma deciso, il middle8 più pacato, ma non per questo di minor presa. Voto: 7 1/2

Step with me: Romantica, colorata, vagamente tropicale, la canzone numero 9 conquista sin da subito per la delicatezza e la potenza di cui è intrisa. Il ritornello è un crescendo di trepidazione e passione. Voto: 7 1/2 

Popular Song: Gioia ed allegria continuano a caratterizzare il cd di Mika. La traccia numero 10 è vivace, ritmata, simpatica. Si tratta di una rivisitazione della hit "Popular" del musical "Wicked", dalla quale prende in prestito non solo la melodia, ma anche lo spirito gioioso di cui è infusa. Voto: 7 1/2

Emily: Versione inglese di "Elle me dit", singolo lanciato in francese nel giugno 2011. La canzone è briosa, esuberante, animata, festosa. Un vero e proprio inno a prendere la vita alla leggera, ballando. Voto: 7 1/2

Heroes: La penultima canzone spezza un po' il clima festoso che caratterizza l'album. Si tratta di un pezzo più pacato, quasi malinconico, ma comunque suggestivo. Voto: 6

Celebrate: L'album si conclude con il featuring con Pharrell che ha anticipato l'uscita dell'album. In linea con lo stile del cd, si tratta di un pezzo spensierato e gioioso, ma di buona fattura. Voto: 7


Assente dalle scene musicali ormai da 3 anni, MIKA è tornato con un album molto ben curato. Co-autore di tutti i brani, si è avvalso della collaborazione di diversi "grandi" della musica (da Pharrell ai fratelli Benassi, da William Orbit a Greg Wells) al fine di rimettersi in carreggiata e conquistare le classifiche di tutto il mondo. Il risultato è un album di qualità, in cui i brani riescono quasi tutti a conquistare sin da subito. Molto buono. 

Voto complessivo: 7 1/2 

martedì 27 marzo 2012

Madonna - MDNA


Girl gone wide: L'album si apre con un intro sinuoso che ricorda a tratti l'inizio di "Sorry", per poi esplodere in tutta la propria potenza con un brano pop dance dal riconoscibilissimo arrangiamento firmato Benny Benassi. E' sicuramente un pezzo forte, che trascina ed incita a ballare, reso ancora più accattivante dal videoclip che è stato lanciato poco prima dell'uscita dell'album. Allo stesso tempo, però, la canzone non spicca per originalità. Nel ritornello, infatti, sembra un vero e proprio mash-up di "Big Fat Bass" della Spears e di "Judas" di Lady GaGa. Un inizio scoppiettante, ma non di certo inedito. Voto: 7 1/2

Gang bang: Il tempo della canzone, scandito dal beat della batteria, non può non riportare alla mente il ticchettio dell'orologio di "4 minutes". Nonostante la base dance dal ritmo impellente, il brano è abbastanza pacato e sussurrato. Un contrasto interessante. Voto: 7+

I'm addicted : Voce modificata al sintetizzatore e suoni elettronici caratterizzano un brano dal sapore retrò, che musicalmente ricorda un po' i suoni dei pezzi anni '70/'80. E' una canzone elettronica, che soprattutto nel ritornello colpisce per la sua confusionarietà.
Voto: 7-

Turn up the radio: A partire da questa canzone l'album comincia finalmente a colorarsi di sonorità più pop e meno elettroniche, pur mantenenedo in linea con quanto suonato fino a prima. La traccia numero 4 è più melodica, più cantata e la voce di Madonna sembra più pulita. Voto: 7 1/2 

Give me all your luvin': Il brano scelto come singolo anticipatore dell'album è orecchiabile e spensierato. Il suo appeal sta proprio nella semplicità della sua struttura. L'incitamento da "ragazza pon pon", inoltre, è diventato sin da subito un vero tormentone. Per quanto riguarda invece le collaborazioni con la prezzemolina Nicki Minaj e M.I.A, queste non aggiungono nulla alla canzone. Voto: 7 1/2

Some girls: Confusionaria, psichedelica e cantalenata, la traccia numero 6, nonostante un ritornello orecchiabile, non riesce a tenere alta l'attenzione per il miscuglio di suoni e rumori che la caratterizzano. Voto: 6 1/2

Superstar: Pezzo simpatico, orecchiabile e melodico, che si fissa in testa con molta facilità grazie ad un inciso ripetuto, semplice ed essenziale. Voto: 7+

I don't give a: Brano un po' sottotono. Nonostante i buoni propositi non riesce a decollare, mantenendosi sulla sufficienza. Un po' anonimo. Voto: 7

I'm a sinner: Tra le canzoni più accattivanti del cd. Risulta melodica, decisa e gradevole, grazie ad un  ritornello provocante, strofe seducenti ed una melodia fresca ed energica. Provocatorio e sopra le righe il middle8 a mo' di "preghiera", tipico della più trasgressiva Madonna. Voto: 7 1/2

Love spent: Canzone sicuramente più tranquilla rispetto a molte delle precedenti, nonostante delle incursioni elettro-dance nel ritornello. Canzone suggestiva, coinvolgente ed avvincente, indice che non c'è bisogno di strafare per confezionare un prodotto valido.
Voto: 7 1/2

Masterpiece: Ad un brano dalla chiusura, il cd cambia del tutto registro. La penultima traccia è lenta, suadente, carezzevole. Una piacevole eccezione. Voto: 8

Falling free: Madonna decide di congedarsi dal suo pubblico con un pezzo delicato, soft, in cui i suoni elettronici fanno spazio a violini ed archi. Finale elegante ed inaspettato.
Voto: 6 1/2

L'ultima fatica di Madonna si compone di pezzi tutti abbastanza validi, in cui i suoni sono quasi sempre ricercati, nonostante spesso si è caduti anche nell'errore di riprendere sonorità già sentite, solo perchè di moda.
Mediamente, dunque, si tratta di un buon lavoro, in cui, però, si sente la mancanza di una canzone che possa dirsi una vera e propria "hit".
Di fatto, anche le canzoni scelte come singoli sono, sì, interessanti ed accattivanti, ma abbastanza lontane dalle glorie del passato.

Voto complessivo: 7 1/2

venerdì 2 dicembre 2011

Tiziano Ferro - L'Amore È Una Cosa Semplice


Hai delle isole negli occhi: Canzone d'amore dal ritmo a metà strada tra l'r&b ed il soul, intervallata da una parte rap, che riporta alla mente il Tiziano delle origini. Simpatica l'idea di fare lo spelling del "TI A-M-O". Il ritornello è tanto semplice quanto accattivante.
Un inizio molto lounge. Voto: 7+

L'amore è una cosa semplice: Il brano che dà il titolo all'album e che, per certi versi, rappresenta anche una sintesi dell'intero progetto, è in perfetto stile Ferro. E' una canzone romantica, dolce, in cui la voce vigorosa del cantante di Latina si esprime in tutta la propria potenza, accompagnata da una musica melodica, fatta di archi, violini e piano. Voto: 7

La differenza tra me e te: E' stato questo brano, dalle atmosfere pop-rock, ad anticipare il ritorno di Tiziano sulle scene musicali. La canzone è ritmata, veloce, caratterizzata da una musica incalzante, fatta di sonorità fresche, nuove, ed un ritornello impetuoso. Voto: 7 1/2

La fine: La quarta traccia del cd è una cover di Nesli. E' la prima volta nella carriera del cantante che incida in un proprio album una canzone già edita. Si tratta di un rap melodico, ricco di vigore e pathos. Il tono grave di Tiziano Ferro nelle strofe, così come la doppia voce nel ritornello, insieme al nuovo arrangiamento riescono a conferire alla canzone un'enfasi ed un trasporto maggiori rispetto alla versione originale. Il risultato è lodevole. Voto: 9-

Smeraldo: Simpatica ed originale, la quinta traccia dell'album è calda e melodica. E' la canzone più movimentata del cd, pur non essendo una up-tempo. Voto: 7 1/2

Interludio: 10.000 scuse: Altra canzone assolutamente rap. Divertente l'idea di terminarla con il ritornello di "Centoundici", sua celebre hit (riarrangiata in una chiave leggermente più rock). Breve, ma intensa. Voto: 8-

L'ultima notte al mondo: Immancabili nel repertorio del cantautore di Latina canzoni confezionate apposta per gli innamorati, che nascono con l'intento di intenerire anche le anime più insensibili. La nuova "Il regalo più grande" sotto questo punto di vista funziona. Non mancano frasi smielate e zuccherose ("Il tuo sorriso dolce è così trasparente che dopo non c'è niente, è così semplice, così profondo che dopo azzera il resto e fa finire il mondo"), così come una melodia romantica e suadente.
Detto ciò, rispetto alle ballate contenute negli altri cd, questa è leggermente meno incisiva. Voto: 6+

Paura Non Ho: Da cantautore ad interprete, Tiziano Ferro in questa traccia presta la propria voce ad un brano scritto interamente da Irene Grandi. E' una canzone molto particolare, caratterizzata da un'atmosfera quasi cupa, accattivante, suggestiva.
Prova superata. Voto: 7-

TVM: La traccia numero 9 spezza totalmente il clima del cd. La canzone, infatti, stile bossa nova, è sensuale, armoniosa, dal ritmo quasi esotico. Il modo in cui è cantata, che strizza l'occhio alla più classica canzone italiana, ed il sinuoso ritornello in rima conferiscono al pezzo grande originalità. Voto: 7 1/2

Troppo Buono: Il brano sembra venire direttamente dagli anni '50, sia dal punto di vista stilistico/musicale, sia per quanto riguarda l'interpretazione ed il modo in cui Ferro la canta. Chitarre, violini, pianoforte e batteria accompagnano un Tiziano Ferro tangibilmente nostalgico e malinconico. Voto: 8

Quiero Vivir Con Vos: Altro tuffo nel passato a tre canzoni dalla fine, sulle note di un pezzo swing. Atmosfere da saloon degli anni '20/'30 fanno di questa serenata d'amore jazz un brano delicato, romantico, dolce, nonchè inusuale. Voto: 7

....Ma So Proteggerti: Altra canzone da saloon, ma stavolta dal ritmo blues. Si tratta di una canzone romantica, melodica, sottotono rispetto al resto dell'album. Fortunatamente, però, rappresenta un caso isolato. Voto: 5

Per Dirti Ciao!: L'album si chiude con una canzone che stilisticamente ricorda "La differenza tra me e te", singolo di lancio del cd. Le strofe sono abbastanza anonime, mentre il ritornello, energico, è dirompente ed impetuoso. Un buon finale. Voto: 7-

L'ultima fatica di Tiziano Ferro è ricca di sorprese. Si tratta, infatti, di un disco variegato, eterogeneo, all'interno del quale convivono sonorità più moderne ed accattivanti e stili di diversa natura, dal blues allo swing, dal rap alla bossa nova.
Questo fa sì che il cd riesca a non annoiare, poichè canzone dopo canzone chi lo ascolta è proiettato in un mondo sempre diverso ed affascinante.
Le già note doti interpretative di Tiziano sono oltremodo evidenti in tutte le canzoni, sia in quelle maggiormente autobiografiche che nei pezzi che, invece, non sono stati scritti da lui.
Si tratta, quindi, di un album bello, maturo, profondo, non di rado originale.

Voto complessivo: 7 1/2

lunedì 24 ottobre 2011

Kelly Clarkson - Stronger


Mr. know it all: L'album si apre con il singolo che l'ha preceduto. Nonostante nel ritornello ricordi un po' le sonorità di "Just the way you are" di Bruno Mars, è innegabile che si tratti di un brano con appeal, dal ritmo interessante, incalzante, decisamente pop.
La scelta di usarlo come apripista, dunque, è stata buona. Voto: 7

What Doesn't Kill You (Stronger): Sonorità elettro-pop accompagnano il brano che dà (almeno in parte) il titolo all'album. Purtroppo, anche in questo caso, vi è una sorta di "richiamo". La parte iniziale ricorda vagamente nel cantato "He about loose me" della più celebre Britney Spears. La canzone è comunque interessante, valida.
Kelly Clarkson riesce a fondere determinazione e garbo. Voto: 7 1/2

Dark Side: Brano molto suggestivo, in cui emerge tutta la carica espressivo-interpretativa della cantante statunitense. Nel middle8 la stessa, infatti, si lascia andare in interessanti virtuosismi che impreziosiscono una canzone già di per sè convincente. Voto: 7 1/2

Honestly: Sonorità più cupe e meste accompagnano la quarta traccia del cd. Canzone sentita, interpretata, in cui la batteria che scandisce il tempo riesce a restituire tutta la carica emotiva già espressa dalla voce della cantante. La musica è quantomai persuasiva ed affascinante. Voto: 7

You Love Me: E' una canzone dalla melodia decisamente più spensierata quella di cui la stessa Clarkson è co-autrice. Musicalmente è vicina alle sonorità di Katy Perry. Nel ritornello c'è anche qualcosa di "I Turn to You" di Melanie C. Il risultato è un brano pop vincente. Voto: 7-

Einstein: Ancora una canzone pop-rock attraversa l'album di Kelly Clarkson. Il motivo è interessante. Voto: 6 1/2

Standing In Front Of You: Canzone delicata e romantica. Esprime dolcezza e grazia, riuscendo a trasportare chi la ascolta in una dimensione eterea, quasi celestiale. Voto: 7+

I Forgive You: Brano che non spicca per originalità. Nonostante, infatti, sia comunque apprezzabile, sa assolutamente di già sentito, portando chi la ascolta più ad interrogarsi su quale canzone ricordi piuttosto che sulle sue qualità, che comunque ci sono. E' una canzone, infatti, nonostante tutto, carica e coinvolgente. Voto: 6 1/2

Hello: Canzone convincente ed intensa. La musica è energica e l'interpretazione graffiante. Voto: 7-

The War Is Over: Che Kelly Clarkson si senta a suo agio ad interpretare canzoni lente-struggenti è reso palese da brani come questo, dalle atmosfere più calde e coinvolgenti. E' qui che emerge la sua parte più intensa e convincente. Voto: 7

Let Me Down: Energia, vigore ed eleganza trasudano da una canzone pop-rock decisa e pungente. Voto: 7

You Can't Win: La penultima canzone è forte, ritmata, coinvolgente. Il finale riesce a stupire e catturare. Voto: 7

Breaking Your Own Heart: Un finale dolce chiude un album valido. Voto: 6

L'uscita del quarto album di Kelly Clarkson è stata rimandata più volte. Il risultato, però, è così convincente che davvero è possibile pensare che l'attesa sia stata ripagata nel migliore dei modi. Le tracce si susseguono con eleganza e vigore, mantenendosi tutte sullo stesso stile. Anche le canzoni più lente sembrano rientrare in uno schema preciso.
L'unico neo è che alcune sonorità riportino alla mente canzoni già sentite (da P!nk a Katy Perry, da Bruno Mars a Melanie C), togliendo originalità al progetto. Tuttavia la cantante riesce a dare ad ogni brano un'impronta così forte da mettere ciò in secondo piano.

Voto complessivo: 7 1/2

mercoledì 5 ottobre 2011

Cassandra De Rosa - Semplicemente...Sole


Ma ora no: Una musica suadente accompagna un brano ritmato, fresco, energico. L'interpretazione di Cassandra è gradevole e decisa. Un inizio, dunque, molto promettente. Voto: 7 1/2

Semplicemente il sole: La seconda canzone inizia quasi in sordina. Comincia a decollare dopo il primo ritornello e nella parte finale. L'outro, tra chitarra elettrica e virtuosismi, è molto suggestivo e particolare. Voto: 6 1/2

Ti coprirei d'amore: Scritta a quattro mani con Saverio Grandi, la terza canzone del cd si configura come un brano romantico, ma vigoroso. E' una bella dedica d'amore, delicata e sensuale, ma al tempo stesso decisa. Voto: 6

Opportunità: Rispetto al resto dell'album questa canzone è abbastanza sottotono. Nonostante un'interpretazione convincente, infatti, musicalmente il brano si distacca troppo dalle sonorità del resto del cd, risultando quasi fuori dal coro. Il ritornello, inoltre, è troppo poco incisivo. Voto: 5 1/2

Bronx: Canzone simpatica, allegra, dal ritmo incalzante, con un ritornello che si fissa facilmente in testa. L'interpretazione di Cassandra è lodevole, soprattutto nel middle8. Bello il finale. Voto: 8

Diverso: Un testo quasi poetico contro i pregiudizi e le repressioni ed una melodia celestiale fanno di questa canzone una piccola perla. La musica, dalle sonorità latineggianti, infatti, riesce a conferire ad un testo già di per sè mesto, un'atmosfera ancor più malinconica. Voto: 7+

Non mi manchi neanche un po': Non sempre quando un amore finisce lascia ferite aperte e sofferenze: in questa traccia Cassandra celebra la libertà post-rottura. La canzone è molto melodica, il ritornello è travolgente, bella la musica. Vista la radiofonicità, sarebbe ideale come possibile singolo. Voto: 7 1/2

Tu sarai: Grazie a questa canzone Cassandra riesce a dare libero sfogo alle proprie capacità espressive e vocali, lasciandosi andare soprattutto nelle note alte, specie nel ritornello e nel middle8. La canzone è delicata, intensa, armoniosa. Voto: 6+

Devi fidarti di te: Canzone melodica, dalle sonirità tipicamente italiane, piacevole da ascoltare. La voce di Cassandra è garbata ed elegante. Voto: 6 1/2

Cellule: Spicca per originalità e simpatia il penultimo brano. Canzone allegra, movimentata, dal ritornello radiofonico. Ha un sound particolare, fresco, moderno. Il middle8 è coinvolgente ed accattivante. Imponente l'acuto finale. Voto: 8+

Quando tutto era amore: L'album si conclude con un pezzo scritto da Saverio Grandi e già inciso da Luca Napolitano. La canzone, in generale, è romantica e musicale. La versione di Cassandra ha un arrangiamento più rock. Cantata da una voce femminile il brano riesce ad acquistare sensualità e garbo. Il finale in musica è bello, pregevole, affascinante. Voto: 8

Registrato interamente a Londra, "Semplicemente...Sole" segna il ritorno di Cassandra
De Rosa, tra le ex concorrenti maggiormente apprezzate della scuola più famosa di Italia, quella di "Amici di Maria de Filippi", sulla scena musicale.
Si tratta di un lavoro sicuramente di qualità, in cui la ricercatezza nei testi e nelle musiche è evidente (il missaggio è stato curato da Jason Howes, celebre per i suoi lavori con Adele, Lily Alen, Bloc Party e tanti altri.)
La voce di Cassandra è decisamente maturata rispetto al precedente lavoro discografico, ha acquistato vigore, diventando riconoscibile ed elegante.
Le 11 tracce sono tutte diverse, ma in armonia tra di loro.
E' un album in cui difficilmente si passa alla canzone successiva senza aver prima finito di ascoltare un brano per intero.
In un momento in cui, purtroppo, spesso anche alla luce della volontà di cavalcare l'onda di un successo momentaneo, si tende ad immettere sul mercato lavori discografici con grande velocità, senza che questi però siano curati nei minimi dettagli, Cassandra ed il suo team hanno deciso, per fortuna, di muoversi nella direzione esattamente opposta.
Un buon lavoro.

Voto complessivo: 7 1/2

venerdì 9 settembre 2011

Giorgia - Dietro Le Apparenze


Il mio giorno migliore: "Spesso le canzoni che restano di più impresse nella mente sono quelle che contengono frasi senza senso o sgrammaticate": sembra essere questo quello che Giorgia deve aver pensato nella stesura del brano di lancio dell'album, nonchè pezzo d'apertura. "Il mio giorno migliore", canzone un po' "vuota" dal punto di vista del significato, ma  che, grazie al suo ritmo, assolutamente ballabile, riesce comunque a coinvolgere e prendere. Un ritorno, dunque, musicalmente in stile "Vivi davvero" (in cui, però, il testo era molto più consistente), per intenderci, che punta più sul ritmo, fresco e nuovo, che sulle emozioni; emozioni che una voce, come quella di Giorgia, ha dimostrato nel tempo di essere assolutamente capace di suscitare. Voto: 7 1/2

Sembra impossibile: L'album prende corpo e consistenza a partire dalla seconda traccia. Lontana anni luce dalle atmosfere del singolo di lancio, scritta dalla stessa Giorgia a quattro mani con Manuel Lo, che collabora con lei ormai da anni, questa canzone è bella, sia sotto il punto di vista musicale che nel testo. Il ritornello è sublime. Dolce, delicata, malinconica, impreziosita dalla voce di Giorgia che rende il ritornello pregevole. Voto: 8 1/2

E' l'amore che conta: Scelto come secondo singolo, questo pezzo ha la stessa eleganza della canzone che lo precede. Nel middle8 Giorgia si lascia andare in quegli interessanti virtuosismi che l'hanno resa celebre e caratterizzano il suo stile. Voto: 8 1/2

Inevitabile: Il tanto annunciato quanto atteso duetto con Eros Ramazzotti delude un po' le aspettative riposte in esso. Si tratta, infatti, di una canzone troppo "italiana", troppo stantia. Nonostante le voci riescano ad amalgamarsi molto bene, il brano non ce la fa a decollare del tutto. E' vero, Eros e Giorgia sono tra gli esponenti della musica italiana più illustri, ma non per questo devono necessariamente restare ancorati ad uno stile così "vecchio", come invece è successo. Voto: 6 1/2

Dove sei: Canzone un po' incolore, lenta, ma melodica, acquista qualche punto nell'incalzante parte finale. Voto: 6+

Passerà l'estate: Comincia quasi in punta di piedi la canzone scritta da Marina Rei.
E' dolce e malinconica, romantica e suggestiva. Voto: 6

Solo grazie a te: La musica della canzone è assolutamente particolare ed interessante, mentre la parte cantata ed il testo, invece, sono più "tradizionali". Un pezzo, comunque, valido. Voto: 7 1/2

Vado via: A metà strada tra la tradizione e l'innovazione, questa canzone ha in sè non pochi elementi di novità (evidenti soprattutto in un ritornello assolutamente incalzante e radiofonico), ma al tempo stesso sembra rimanere ancorata, soprattutto nelle strofe a vecchi standard che le impediscono di volare. Voto: 6 1/2

Dietro le apparenze: La canzone che dà il nome all'album, nonostante un titolo effettivamente d'impatto, è lenta, quasi trascinata, sembra buttata lì giusto per riempire l'album. Voto: 5 +

Tu mi porti su:  La collaborazione con Jovanotti, che canta nella parte finale della canzone, è allegra, frizzante, radiofonica. Il ritornello è simpatico, coinvolgente, spensierato. La canzone ha, dunque, tutte le caratteristiche per essere lanciata come singolo. Voto: 6 1/2

Niente ci porta via: In questa canzone, interamente scritta da Giorgia, la cantante si lascia andare cantando più di pancia che con la tecnica, nonostante sia, comunque, impeccabile. Si tratta di una ballata romantica, vecchio stile, che ricorda un po' la Giorgia dei primi tempi. Voto: 6

E adesso tu: Canzone piatta, banale, monotona. Nulla di nuovo. Voto: 5 

Resta la musica: Una brutta conclusione. Tra le canzoni più anonime e monotone dell'album. Sembra una copia, assolutamente mal riuscita di "Per fare a meno di te".
Voto: 4

Chi, dopo aver ascoltato "Il mio giorno migliore", pensava che l'album di Giorgia contenesse tutte canzoni sul genere vedrà le proprie aspettative deluse.
In "Dietro le apparenze", infatti, album sicuramente di qualità, il singolo di lancio, utile per attirare l'attenzione sull'intero progetto, rappresenta, musicalmente parlando, una vera e propria eccezione. Non mancano, però, comunque, canzoni assolutamente pregevoli e d'impatto, in grado di colmare, dunque, tale mancanza.
In generale, infatti, il cd si configura come un prodotto ben confezionato, in cui sono presenti suoni e melodie ricercate. Non mancano, purtroppo, brani banali e piatti, per i quali neanche la voce di Giorgia, tanto bella quanto interessante, riesce a fare più di tanto, anche se per fortuna questi rappresentano "una minoranza". Forse sarebbe stato meglio tornare sulla scena con qualche pezzo in meno, puntando più sulla qualità che sulla quantità.

Voto complessivo: 7 1/2

venerdì 20 maggio 2011

Lady GaGa - Born This Way


Marry the night: L'album si apre con una canzone in perfetto stile Lady GaGa. Energica, dance, coinvolgente. Un inizio promettente. Voto: 7 1/2.

Born this way: Il cd prosegue con il (già noto) brano che dà il titolo all'album, nonchè singolo di lancio dell'intero progetto discografico. Una canzone apprezzabile sotto diversi punti di vista: per la musica ed il ritmo estremamente coinvolgente di cui è impregnata, per la tematica trattata (un vero e proprio inno alla valorizzazione di se stessi, così per come si è nati), per la decisione di GaGa di sposare la causa omosessuale ed esporsi in prima persona dichiarando la propria bisessualità (per molti una scelta di convenienza, ma se la convenienza può servire a lanciare messaggi positivi ben venga a questo punto...). Non sono mancate critiche ed accuse per plagi o riferimenti ad altre canzoni, "Expressyourself" di Madonna in primis. Qualcosa, è evidente, c'è. Voto: 8.

Government Hooker: Canzone dal sound molto particolare, che strizza l'occhio alla musica elettronica. Spiritosa e coinvolgente. Voto: 7 1/2.

Judas: Brano controverso prima ancora del suo lancio sul mercato per l'evidente riferimento biblico (e per l'amore dichiarato verso Giuda da parte di una alternativa Maria Maddalena), è un pezzo che musicalmente prende molto.
Stilisticamente è in linea con le canzoni che hanno dato maggiore popolarità alla cantante statunitense (basta ascoltare l'intro per rendersene conto).
Tuttavia il voler essere necessariamente sopra le righe ed andare controcorrente sfidando la religione (cosa già vista, già sentita, già fatta) dà l'impressione di voler essere eccessivi in maniera anche troppo indotta. E' giusto voler essere coerenti con il personaggio, ma quando ciò è evidentemente forzato si incorre nel rischio di risultare noiosi o ripetitivi. La canzone comunque merita. Voto: 8+

Americano: Canzone allegra, spensierata, solare. Divertente l'alternare parti in spagnolo con parti in inglese. Il ritornello si presta tranquillamente a diventare un tormentone. Voto: 8-

Hair: Canzone un po' frammentaria: si apre con una melodia particolare, elegante, quasi in punta di piedi. Mano a mano che diventa più movimentata, invece, si alternano momenti piatti a segmenti più coinvolgenti e particolari. Bello il ritornello. Meno il middle8. Comunque interessante. Voto: 7

Scheiße: Dopo il tributo alla lingua spagnola, Lady GaGa offre un proprio presente anche al tedesco. E' un pezzo interessante, trascinante, assolutamente ballabile. Voto: 7 1/2.

Bloody Mary: Anche in questo pezzo ci sono nuovamente riferimenti vari ed eventuali alla religione. La musica, infatti, si posiziona a metà strada tra le melodie liturgiche e le musiche anni '80. E' la canzone più lenta del cd.  Il ritornello è apprezzabile. Voto: 6.

Bad Kids: Traccia un po' anonima. Sa di già sentito. Futile. Voto: 5.

Highway Unicorn (Road to Love): Le strofe sono chiassose, rumorose, poco melodiche. Il ritornello un po' troppo urlato. In generale il brano è ripetitivo. Voto: 5.

Heavy Metal Lovers: Brano fiacco, noioso, piatto. Voto: 4.

Electric Chapel: Canzone un po' banale. La melodia è simpatica, ma poco originale. Voto: 5

Yoü and I: Canzone romantica, dal sound interessante. Ciò che le manca, però, è un po' di energia. E' fiacca. Voto: 6 1/2.

The Edge of Glory: Il cd si chiude con un brano già presentato come singolo anticipatore. Canzone energica, simpatica, dinamica, giovanile. Voto: 7.

C'erano molte aspettative sul nuovo lavoro di Lady GaGa.
In generale l'album dopo una prima parte pregevole, perde un po' del proprio appeal a causa di canzoni un po' fiacche e poco originali.
Rispetto ai suoi lavori precedenti si può dire che forse questo cd sia un pochino sottotono, ma è innegabile che "Born this way" si configuri come una produzione sicuramente di buona fattura, ricca di hit.
Lady Gaga, personaggio controverso e di rottura, si è imposto sulla scena musicale come l'innovatrice per eccellenza, tra critiche e commenti, per cui su di lei grava anche il peso di doversi re-inventare ogni volta per non deludere delle aspettative, che forse però sono un po' troppo pretenziose.

Voto complessivo: 7 1/2

martedì 23 novembre 2010

Alessandra Amoroso - Il Mondo In Un Secondo


La mia storia con te: La scelta di utilizzare questa canzone come singolo di lancio dell'album è stata più che "azzeccata". La canzone riassume in sè tutte le caratteristiche del cd. E' una ballata interessante, che mette in risalto le doti canore della Amoroso, con un ritmo incalzante ed un ritornello che rimane facilmente nella testa.
Voto: 8 +

Niente: Non tutti lo sanno, ma questa canzone è una cover di una canzone messicana, "Mientes". E' la canzone più bella dell'album. Ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo singolo. E' radiofonica, ha un bel testo ed un ritornello forte ed intenso. Voto: 8 1/2 

Punto di domanda: Canzone lenta, ma tuttavia orecchiabile e non monotona, il che è molto difficile, visto che molto spesso le ballate finiscono per essere ripetitive. Non è questo il caso. Voto: 7 1/2

Dove sono i colori: Testo profondo, ben interpretato. Voto: 7 1/2

Urlo e non mi senti: La melodia che accompagna il brano è molto carica. Conferisce alla canzone un'atmosfera particolare, profonda. Voto: 7 1/2 

Non ho che te: Musicalmente questa canzone si discosta dal resto dell'album. E' più ritmata, con un sound che ricorda anche melodie passate. Comunque interessante.
Voto: 7 1/2

Il mondo in un secondo: Pur dando il titolo all'album, la canzone non è tra le più belle del cd. E' sicuramente apprezzabile, ma sembra meno persuasiva delle altre.  Voto: 7

Semplicemente così: Mentre il ritornello della canzone è accattivante, nelle strofe la canzone perde. Appare quasi monotona. Voto: 6 1/2

Romantica ossessione: Canzone un po' mediocre. Sembra quasi la brutta copia di quelle che la precedono. La Amoroso osa troppo con gli acuti, risultando quasi fastidiosa nella parte finale. Voto: 5 1/2

Domani con gli occhi di ieri: Canzone monotona. Sicuramente tra le meno riuscite dell'album. Voto: 5

Un fiore dal niente: Canzone fiacca. Voto: 5

I'm a woman: Canzone allegra, solare, con uno stile totalmente diverso da quello delle altre canzoni del cd, ma sicuramente vicino alla voce black di Alessandra. Un bel diversivo. Voto: 7

Clip His Wings: Sullo stile di "I'm a woman", ma più lenta e sofisticata. La voce di Alessandra si presta bene a questo genere di canzoni. Nello specifico, però, la canzone è un po' tediosa. Voto: 5

Album musicalmente maturo, riesce a parlare a giovani e meno giovani. Belle le musiche, testi intensi. Le due canzoni in inglese, inoltre, danno la possibilità alla giovane Amoroso di esprimere la parte più black della sua anima.

Voto complessivo: 7 1/2