Non ti amo più: La canzone che apre l'album è molto radiofonica. E' un pezzo melodico, ma vigoroso. Interessante, tra l'altro, sia per quanto riguarda il testo che la musica. Voto: 7
Fino all'ultimo minuto: Una base vagamente più rock rispetto a quella della prima traccia accompagna un brano di impatto. Nelle strofe la canzone ricorda molto "Usami" di Luca Dirisio. Convincente l'idea di usare spesso la doppia voce, espediente che riesce a conferire al brano una buona dose di suggestività. Voto: 7
Il buffone del momento: La metrica particolare e l'accompagnamento al pianoforte, insieme al suono di violini che riecheggia per tutto il brano, rendono attraente ed originale la traccia numero 3. Canzone valida. Voto: 7
Colpevole: La quarta canzone, pur mantenendosi sullo stesso stile di quelle che l'hanno preceduta, appare un po' meno convincente, probabilmente per il suo essere più lenta. Rimane comunque un prodotto di buona fattura. Voto: 6 1/2
Il principe azzurro: Canzone romantica, delicata, in cui la melodia, dolce, ben si sposa con la voce rude del cantante, creando un effetto quasi surreale. Nella prima parte delle strofe ricorda un po' il cantato di "Urlo e non mi senti" di Alessandra Amoroso. Voto: 6 1/2
Niente d'importante: Buona la scelta di adottare questo pezzo, che dà il titolo all'album, come singolo di lancio del cd. Assolutamente in linea con le altre tracce, infatti, ben rappresenta l'intero progetto. E' una canzone interessante, melodica, radiofonica. Voto: 7
Quello che adesso non so: Canzone leggermente più movimentata. Pur essendo, evidentemente, una ballata, si distingue dalle altre per la carica energica in essa contenuta. Il ritornello è incalzante e vigoroso. Voto: 6 1/2
L'amore si ricorda di te: Canzone troppo old style. Dopo una carrellata di brani convincenti e moderni, infatti, questo sembra essere assolutamente fuori dal coro. Retrò. Voto: 5
L'eterno in un momento: Canzone lenta, melensa, noiosa. Voto: 4
Resta ad un passo: Dopo due canzoni molto sottotono, Masini ritorna a cantare qualcosa di convincente. Nonostante un ritornello abbastanza piatto, le strofe sono ritmate ed interessanti, così come la melodia è apprezzabile. Non male. Voto: 6
Angela e la felicità: Canzone poco originale, quasi trascinata. Evitabile. Voto: 5
Marco come me: L'album si conclude con una canzone introspettiva, quasi sussurrata. E' un finale suggestivo, apprezzabile, nel quale Marco Masini riesce ad essere convincente pur essendo accompagnato dal solo pianoforte. Voto: 6+
Il timbro di voce di Marco Masini è così distinguibile e particolare da apporre quasi una sorta di firma invisibile su ogni canzone da lui interpretata.
Se questo da un lato rende ciò che canta subito identificabile, dall'altro questo lo induce nel rischio di sembrare sempre uguale.
Per fortuna, però, in questa sua ultima fatica discografica la sua voce, rauca e rude, si sposa molto bene con le melodie lente delle canzoni, riuscendo a conferire a tutti i pezzi suggestività ed originalità.
L'album contiene tutte ballads. Si tratta, infatti, di una serie di brani melodici e lenti, molti dei quali sono davvero validi.
Non mancano, purtroppo, però, anche tracce banali e/o noiose, che, però, per fortuna rappresentano la minoranza.
In generale, infatti, si tratta di un buon lavoro, impreziosito anche e soprattutto da testi interessanti e quasi mai scontati, scritti tutti dallo stesso Masini.
Voto complessivo: 6 1/2

